L’incantevole Maratea, la perla del Tirreno

Nelle mie vacanze in Basilicata ho potuto trascorrere piacevoli giornate a Maratea, in provincia di Potenza, l’unico comune della Basilicata che si affaccia sul mar Tirreno e che divide con i suoi 30 km di costa la Campania a nord con la Calabria a sud.

Con significato “dea del mare” per alcuni studiosi e “Terra di Finocchi” per altri, Maratea, di origine preistorica, si affaccia sul Golfo di Policastro offrendo un litoraneo ricco di spiagge tra insenature, scogli, grotte e alti promontori ricchi della verde vegetazione della macchia mediterranea che s’ incontra con il mare limpido e cristallino della costa.

Maratea, però, non è solo l’incantevole perla del Tirreno con le sue bellissime spiagge. Maratea è anche e soprattutto una meta turistica della Basilicata che in tutto l’anno attira migliaia di visitatori sul monte San Biagio in cui svetta imponente e maestosa la statua del Cristo Redentore che domina l’intero golfo di Policastro.

22 i metri di altezza di cemento bianco e frammenti di marmo di Carrara, 19 i metri raggiunti con l’ apertura delle braccia del Cristo e 3 i metri del volto.  Questi i numeri che fanno del Cristo Redentore di Maratea il secondo monumento più alto al mondo, subito dopo il Cristo di Rio De Janeiro.

E’ un panorama mozzafiato quello che si presenta ai piedi del Cristo, un’ampia visuale di tutto il litorale e degli anfratti della costa di Maratea, uno scenario che sa conquistare in qualsiasi periodo dell’anno per i colori e le tonalità che dall’alto restituiscono i paesaggi circostanti.

Fortemente voluto dal Conte Stefano Rivetti di Valcervo nel 1963 e realizzato dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti, il Cristo di Maratea è stato costruito in sostituzione della Croce Monumentale in pietra che si ergeva sulla vetta del monte San Biagio, che, come indica il nome, accoglie la Basilica di San Biagio, il protettore della città, guardata e protetta dal volto e dall’ abbraccio che il Cristo rivolge ad essa e agli abitanti di Maratea.

Eppure, il volto giovane e sbarbato del Cristo, sembra guardare anche chi, dal mare e dal porto, alza lo sguardo per ammirare l’altissima statua del Redentore e questo grazie alla caratteristica curvatura e struttura con cui il capo è stato realizzato.

Il culto per il Cristo Redentore continua con i festeggiamenti sacri, la seconda domenica di maggio, in onore del patrono San Biagio con la processione che porta la statua del santo, avvolto da un drappo rosso porpora, nelle vie del centro storico di Maratea, per ritornare poi su al Santuario, resosi in passato, scenario di un evento ritenuto miracoloso dai fedeli: la trasudazione della manna dell’Urna in cui giacciono i resti del Santo.

Maratea, un gioiello incastonata nel cuore del Tirreno tra costa e terraferma per una vacanza in Basilicata tutta da scoprire.

 

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